Il dio inverno
poetapercaso
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Sveste il cielo
estivi colori
e di grigiori si veste
Silente profeta
del dio inverno
l'autunno avanza
con una triste danza
Lacrime di cielo
si battono di tuoni il petto
mentre fugge la rondine
i vigneti sono oramai colti
i mosti nei tini
le serpi tornano alle tane.
La via dell'inverno è pronta
i venti spengono gli ultimi tepori
d'un estate al meriggio
che tarda a morire
Alberi si chinano
donano di foglie un tappeto
di giallo e di rosso drappeggiato
mentre all'orizzonte
vestito di lanose nubi
si scorge il freddo sorriso
dell'inverno.
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L'autore
poetapercaso
Commenti (2)
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Grazia Longo6 ottobre 2009
descrizione semplice, lineare, senza enfasi e strettamente attinente al tema; all'inizio dà l'impressione di chi sta semplicemente a guardare poi, la partecipazione sboccia all'improvviso nel finale in quelle lanose nubi foriere del freddo sorriso dell'inverno ...
Rosy Marchettini6 ottobre 2009
Bella proprio bella questa tua poesia, questo tuo canto al dio inverno che si sta appropinquando, dolci sensazioni mi hanno regalato i tuoi versi Piaciuta ed apprezzata molto


