Brina
Scende la sera
di fresca primavera
stelle lontane
come le nostre distanze
celano solitarie assenze.
Miro orizzonti distanti
immense vastità di nulla
che mi allontanano da me,
verso mondi
a cui non appartengo.
Strade tortuose e rozze
aspettano lumi sognatori,
notti fredde e profonde
conserveranno i loro ricordi.
Tra il silenzio delle nuvole
e il rumore dei pensieri
mi lascio cadere nel vento
come una foglia,
e nel vento mi perdo
come la nebbia,
non resta che brina.
©
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