Nell'infinito
Cascate di stelle sulla mia notte
l'infinito mi ha ubricato
ha distrutto i miei pensieri
che mi hanno portato ad oggi.
Mi sono preso Dio per mano
e sono salito al primo giorno
dove il fuoco ha dato vita
allo Spirito che si annida in me.
Ora che tutto mi abbaglia
il sereno più non conosco
strade nuove per camminare?
Le devo fare prima di conoscerle.
Il sonno non è più per me
la luna anche lei mi abbaglia
quel Dio che ho preso per mano
è certo l'unico che mi aspetta.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Kiaraluna9 ottobre 2009
Confidare nell'umanità è illusoria utopia... l'unico che ci aspetta e ci ama veramente è solo Lui. Molto sentita e apprezzata.
