My Way
Mara Reggio
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Salgo a passi lenti la montagna,
con il bastone,
per reggere il peso dei miei anni,
e dare forza alla mia vecchia anima.
Sono solo,
solo con il mondo,
dentro la barca della vita.
Quanta tristezza e quanta amarezza
rimane dentro, mentre rovisto nelle mie tasche,
mentre cerco il filo del discorso.
Un discorso senza fine...
Sono vecchio e stanco,
sono come quello che sono tutti alla mia età.
Un giovane ragazzo mi passa accanto,
non si accorge neanche della mia ombra,
è preso dai suoi incantevoli sogni...
Vorrei fermarlo, vorrei parlargli,
vorrei dirgli di non correre così,
di non aver fretta, di dare il tempo a tutte le cose.
Vorrei dirgli che l'amore e l'amicizia,
sono cose importanti, che bisogna lottare
per l'unione dei popoli, per difendere
la dignità dell'uomo, per il rispetto
della natura e di chi l'ha creata.
Vorrei dirgli che i sogni sono importanti,
che raggiungerli è segno di maturità e determinazione...
Vorrei dirgli che...
Vorrei ma non posso...
è già sparito, lontano dai miei occhi.
Salirà anche lui la montagna, e solo allora
allenterà l'andatura, ma sarà troppo tardi
quando si accorgerà d'aver vissuto senza occhi e senza voce.
©
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L'autore
Mara Reggio
Vero nome Maria Teresa, Mara Reggio per tutti Nata in Calabria Residente a Napoli Sposata, 3 figli maschi ( 4 con il marito...ehehehe) Amo la cucina, la musica e scrivere le proprie emozioni ...certe cose ti nascono da dentro, emozioni, riflessioni, introspezioni ...ma tutto questo a me è successo da poco. Prima
Commenti (1)
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Antonio Sammaritano10 ottobre 2009
un inizio un po' retorico che via via lascia libero spazio ad un componimento da leggere con attenzione piacevole.

