Fuoco lento
Fuoco lento dintorno rischiarava
la buia notte di tremolo color,
lanciando fiamma a fiamma contro 'l cielo
ad urlar muto la propria presenza.
Vedeansi sfavillar i rossi sbuffi,
danzando sopiti al rumor dei schiocchi,
come spiriti di guerrieri caduti
ch'ivi parean riprender la battaglia,
movendosi mesti sulla cenere
scura e calda dei corpi lor caduti.
Moveansi scintille verso 'l cielo,
dipartendo dall'alito vemiglio,
tolte in alto dall'aere intiepidito,
per vano sogno di diventar stelle,
cadendo, quindi, lente, spente al suolo.
Vedevo fumo nero alzarsi mesto,
andando quinci e quindi per il cielo
e svanendo tra le scure tenebre.
Sentivo la tristezza salir in me
similimente a tale fumo nero,
partendosi dal cuor, e pian salendo,
che per tal moto parevami soffocar,
onde speravo che fredde lacrime
scendessero per farmi respirare
nuovamente, sì come pioggia suole,
cadendo, ripulir l'aere e rinfrescar.
Ed al mattino vidi ciò che era
di quel fuoco lento: grigia cenere...
Tal cenere in me era il triste resto
dell'ultimo dei sogni ora caduto.
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Commenti (1)
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M
Marco Cortese11 ottobre 2009
molto piaciuta, anche nel modo di scrivere, uno stile che gradisco parecchio... efficace descrizione del fuoco