Un mare di guai
Luciano Tarabella
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Questa notte stellata mi guarda
proprio ora che tu non ci sei
ho lasciato la nostra mansarda
per cadere in un mare di guai
nella testa mi suona una czarda
e nemmeno più so se son qui
ti facevo un po' meno testarda
ed invece è finita così.
Ho bevuto, va bene, l'ammetto
proprio io che non bevo e lo sai
ma stanotte mi manca il rispetto
perché so che mai più tornerai.
E allora non mi resta che la luna
ho bagnato le scarpe, bada lì,
un cammello si infila nella cruna
ma soltanto se tu passi di qui.
Nella notte beffarda che mi guarda
se servisse a qualcosa griderei
quest' amore che provo e non sai
mi ha già messo in un mare di guai.
L'egoismo si paga in contanti
con rimorsi e parecchi rimpianti
i tiranni diventano santi
caro mio cosi imparerai
a nuotare in un mare di guai.
Una notte ubriaca mi guarda
non ci sono ma tu sei con me
ho perduto la donna che amavo
ora annego in un mare di guai
con l'amore ho giocato d'azzardo
sono stato davvero un bastardo
scrivo versi che non leggerai
mi sta bene dovevo capire
che crescendo si deve soffrire.
Ma che prezzo si paga da grandi
solo ora capisco perché
e farei come Gianni Morandi
per tornare in ginocchio da te.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
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