Figlia della luce
Un tempo totale, vortice
di oceno risucchiante,
in opachi fondali mi
trascina.
Vibrante silenzio mi avvolge.
Lame, da lanciatore di coltelli
scagliate, nella mente vanno
a conficcarsi, riaprendo ferite
malamente rattoppate.
Denso palpito incombe sul
mio cuore come onda da
tutte le onde scaturita, mentre
la mia testa tenta di venirne
fuori, sfuggendo al soffocato
gorgoglio che morte reca.
C'è qualcosa di nemico che trama
nelle mie certezze, che cresce
là dove sgorgano le mie lacrime,
come pianta malefica da velenose
foglie ricoperta.
Oh mia tenera compagna, figlia
della luce, aiutami in quest'ora
solitaria!
Allunga la tua mano per afferrar
la mia, avanza nella tua dolcezza,
recando carezze sfolgoranti che
possono cancellare la pece
di questa tenebrosa notte.
©
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