Viaggio
M'immergo
in giorni sconosciuti
e, senza bussola,
raggiungo rive
e isole senza fari.
E poi riparto,
inseguendo lucciole
e aquiloni senza fili.
E sono qui,
tra steccati
di aria e di fuoco,
sospesa all'ancora
di giorni da inventare.
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Commenti (2)
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Salvatore Ferranti15 ottobre 2009
bella poesia... breve, ma densa... e nello stesso tempo leggera.
Melloreurydike18 ottobre 2009
Metafora intensa della vita e del sogno, l'uomo viandante erra, girovaga senza meta fissa, esplora lidi sconosciuti, entra in contatto con nuovi modi di pensare, con culture diverse, si arricchisce. Non esistono frontiere, fili spinati, l'uomo che insegue le sue chimere, i suoi sogni usa le ali della fantasia, crea il suo universo passo dopo passo, inventa i suoi giorni. I sogni non conoscono limiti e recinzioni.

