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Introspezione 15 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3904 letture

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Amara 795 poesie pubblicate
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è questo rumore di fondo questo vociare che si disperde -sempre si disperde- che sfiducia i miei giorni ho rovesciato secchi di carezze su selciati di vicoli ciechi ho visto i loro rivoli sperdersi in tombini bui rientrando a casa ho considerato di tenerle lì al sicuro dal vento (in fondo qui le voci hanno un'eco) ma ho scoperto anche sui pavimenti lucidi tombini profondi che sprigionano vortici d'aria capaci di risucchiarmi il pensiero mi metterò allora a sedere tranquilla fuori da questa porta col mio piccolo tesoro imprigionato tra le gambe dell'unica sedia rimasta se passerai di qui non invorticarti in inutili parole mostrami solo i tuoi occhi io saprò se dal mio secchio potrò pescare qualcosa per te...
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...eco... è un sostantivo femminile...

L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (8)

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Michel Capel15 ottobre 2009

...piccolo appunto: un eco ...togli l'apostrofo ...quelli sono orrori e non errori diceva la mia prof. d'italiano alle elementari ...per il resto, finale dolcissimo, versi semplici e leggeri (ps. mio errore, però pare sia corretto in entrambe le forme) ...non l'avrei apprezzata se non fosse stata leggera e semplice

M
Massimiliano Manocchia15 ottobre 2009

Un piccolo appunto: lascia pure l'apostrofo, è corretto. Anche alle elementari. Quanto alla poesia, be', sfiora vette altissime dove non c'è nulla di semplice, né leggero...

Fabrizio Diotallevi15 ottobre 2009

metafore stupende, secchi di carezze... vicoli bui... il finale è sbalorditivo, mostrami gli occhi, ma questo è un ondo talmente falso che pure con gli occhi riescono ad ingannare. Poesia meravigliosa che condivido, dovremmo fare più attenzione

F
Franca Canfora15 ottobre 2009

Frasi incisive rendono ancor più vibrante la tua poesia ed esaltano la metafora in essa contenuta. Originale e molto espressiva.

Paolo Ursaia15 ottobre 2009

Raffinata... versi rarefatti, eppure reali, palpabili, come un'emozione che morde il cuore. Molto piaciuta

Veleno15 ottobre 2009

Versi dritti, ritmici... rendono piu' suggestive le tue metafore... emozione che silenziosa e velata li avvolge ...sensazioni tangibili senza freno. Piaciuta moltissimo

Guevara15 ottobre 2009

La poesia va letto con il cuore, non con il vocabolario... bisogna sforzarsi di capire il messaggio, cercare di immedesimarsi nella sofferenza e nelle emozioni dell'autore. Credo che l'autrice, nel suo modo unico di esprimersi, esterni molto bene un disagio forse a tutti comune... la morte dei sentimenti, l'esaltazione della carne, del materialismo.

Giorgia Spurio16 ottobre 2009

inconfondibile stile e un'altra poesia stupenda. spesso siamo troppo "Buoni" tanto da donare carezze a tutti anche a chi ci pugnalerà alle spalle. tutta la poesia è una meravigliosa e dolorosa metafora di carezze buttate al vento. ma il tempo ci fa crescere, ci insegna, è buon maestro e buon consigliere, e solo attraverso gli occhi dell'altro ("specchio dell'anima") potremmo poi capire se si meriterà quelle carezze. ogni parola ogni verso ogni strofa: questa poesia è bellissima.