La pira ...infinita
L Falchero
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... quanti altri rovi secchi?
quante foglie sgargianti d'autunno?
quanta paglia e quante pigne resinose d'abete?
quante piante aromatiche, per ingentilire i fumi,
vogliamo ancora accatastar su questa pira?
pian piano
con cura
lentamente
prima di darle fuoco?
Nell'attesa che sia l'altro
ad accendere il cerino
con un gesto più audace
un invito palese, con un bacio,
restiamo inermi
timorosi e trepidanti
come due archi tesi ...
...ed io alla fine di nascosto
invoco:
"che sia una buona volta il cielo
a scagliar il dardo
ad appiccar l'incendio
ad innalzar le fiamme
prima ch'arrivi la neve
e l'inappagato ardor si spenga! "
©
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L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (2)
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Paolo Ursaia16 ottobre 2009
Bella metafora, elegantemente proposta, in versi lineari e musicali. Piaciuta
Paolo Eroli16 ottobre 2009
c'e' il tempo per ogni cosa ...a volte forzare la mano aiuta pero'...Belle ed elegante metafora... Bella poesia!


