Sonetto per lo spirito
l'alcool dà voce alle mie virtù
e nella tela del mondo irreale
dipinge me, cratura immortale,
che nello spirito non trova più
il suo riflesso di lava e d'amianto,
le sue madonne di paglia e di grano,
fatte per caso tra il dito e la mano
dove il concetto doventa il mio pianto
e la mia voce diventa silenzio
ed il mio canto non è musicale
ormai la poesia non trova la strada
respiro al mattino, respiro rugiada
trattengo il fiato fino a farmi male
e poi affogo in due litri d'assenzio
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L'autore
Elfo89
Commenti (1)
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Giorgia Spurio16 ottobre 2009
a parte qualche lettera in più forse perché scritta con foga... o comunque con tanta passione... è una bella poesia. ci sono delle immagini suggestive e particolari dove cose, natura, materiali si fondono.

