Le mie visioni
Michel Capel
204 poesie pubblicate
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Storia delle urla
fissando il ponte
sulla gravina in letargo,
dormo sui rami
orfani di foglie
smarrite nel vento
che dirige quell'urlo.
Del sole morto di ieri
ho smarrito le lacrime
vissute nelle mie interiora
come la futura farfalla
col frutto che raccolse
colei che sentì il Signore.
Anche nei versi
io mi dimentico
senza tenere conto
delle scene che vorrei
vivere ed abbracciare,
anche nei versi
penso al tempo
che mi circonda
ma non a quello
che respiro e sfiderei.
Tra le carte ingiallite
vivo prigionero
delle risposte greche.
©
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L'autore
Michel Capel
Sono nato a Castellana Grotte, il 18 Novembre del 1987. A mio parere ,ha inciso su me Vinicio Capossela...un cantauore italiano. Amo la pasta al forno di mia nonna. Ascolto tanta musica e leggo poco, ahimè. Credo che il mondo stia per crollare e che le nostre anime nascano già malate. Vorrei che le nuvole fossero il no
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini18 ottobre 2009
Mettersi in gioco senza indossar maschere... un'introspezione profonda, sicuramente interessante. Molto piaciuta.

