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Impressioni 19 ottobre 2009 · lettura 1 min · 4750 letture

E torno a guardare ancora

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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E torno a guardare ancora quel vecchio e bitorzoluto monte di case abbarbicate a colmar vuoti dove la mia mente dimentica aurore svanite in nebbie distratte. E torno a guardare ancora quel che resta delle vecchie mura dove crepe celavan vissuti a cui il tempo che verrà darà sol oblio. E torno a guardare ancora... ma la mia mente ormai è stanca e fisso solo il vuoto...
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quel vecchio monte con le sue case abbarbicate è sempre San Marco...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (19)

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Versi molto malinconici. Quel guardare che sino a quel momento evocava ricordi sembra bruscamente interrompersi. "E torno a guardare.../ma la mia mente ormai è stanca/e fisso solo il vuoto" come voler dire... "Non voglio più ricordare". Così ho voluto leggerla...

Antonella Bonaffini19 ottobre 2009

Un legame alle origini che ritorna nelle incredibili poesie che sai regalarci... molto, molto bella.

Giorgia Spurio19 ottobre 2009

c'è un non so che di amarezza come tutto ciò che provoca nostalgia. la mente dimentica invece che ricordare quelle "aurore di nebbie distratte". forse è proprio la mente ad esser distratta andando nell'oblio e nel vuoto. ma forse è conseguenza del dolore che è provocato dai ricordi. e poi anche se si guarda il vuoto, in realtà si guarda tutto ciò che è stato passato, che è presente e sarà futuro legato a quel "monte" che fa parte di noi. bella

Jeannine Gérard19 ottobre 2009

malinconici versi, che rispecchia la realta, di chi con il tempo si veste di nostalgici ricordi, e torna a guardare, e stanco di fissare, vede la mente solo il vuoto, molto triste, quando la mente dimentica le aurore che svaniscono in nebbie distratte, stupendamente malinconica

Azar Rudif19 ottobre 2009

Tornare alle cose antiche e passate e riviverle nei ricordi è giusto e fa bene, fa capire quanta strada abbiamo percorso per arrivare a questo presente, ma serve anche a capire che questo present dovrà diventare passato e occorre sempre guardare avanti. Avanti ci saranno sempre altre aurore e nebbie

Barbara Golini19 ottobre 2009

versi malinconici, soavi e di una pacatezza infinita di chi torna a rivisitare con altri occhi il vissuto e con la stanchezza del presente. Molto molto bella.

O
Orma Detruria19 ottobre 2009

poesia colma di grazia e d'amore, l'amore che si prova ad una certa soglia che ci possa ricondurre al trascorso di una vita, non sempre significa gioia, ma bisogno d'un abbraccio che purtroppo non sa ricrearsi, sgretolato tra le brecce di muri antichi. superba intenzione in una poesia veramente goduta.

Zeno Ferigo19 ottobre 2009

espressioni di toccante malinconia nella vaghezza di quei ricordi e nella espressione di una sognante assenza di uno sguardo che si sente ormai stanco

Daniela Messana19 ottobre 2009

Nella malinconia e nella nostalgia vive un'infinita dolcezza dell'animo che guarda il suo passato con vista adombrata. Meravgliosa.

Berta Biagini19 ottobre 2009

Non è facile dimenticare il passato ed il nostro poeta in questi versi sembra proprio rendersene conto soffrendo – su quel monte vive sempre quel famoso vento capace di colorare quanto nel tempo ha palpitato.

Paolo Ursaia19 ottobre 2009

E torno a guardare... il gioco della memoria, tra affetto e malinconia... noi siamo i nostri ricordi. Eleganza ed efficacia. Piaciuta

M
Mau035819 ottobre 2009

Caro prof. il titolo mi aveva illuso. pensavo ad un tornare a guardare ancora avanti... ma mi illudevo e mi sbagliavo. Persiste questa tua attuale vena di tristezza e malinconia che mi rammarica a livello personale pur apprezzando la tua bella poesia. Coraggio, prova a guardare anche avanti, e scusa se mi permetto di dirtelo.

Paolo Eroli19 ottobre 2009

Pietre che raccontano di vite spese e fatica... sussurri di dolore dalle crepe... ela mente srotola i ricordi... piano piano: Bei versi di sentimento e d'amore per la propria tyerra!

D
Domenica Caponiti19 ottobre 2009

Dolce e triste poesia... tornare a guardare ancora, ma con la mente stanca... versi malinconici... poesia molto gradita

Frammento19 ottobre 2009

...mi piace il modo in cui trasmetti il calore stanco della tua terra... E' bella, ma davvero tanto

Veleno19 ottobre 2009

Un sentire profondo... dove malinconia fà da padrona ... Le parole "e torno a guardare ancora" sarebbero di se stesse poesia... piu' di un guardare vuoto è un sentire oramai... pensieri che sfumano nella triste realtà del nostro essere. Splendida

Rossella Gallucci19 ottobre 2009

Nostalgia della propria terra, soprattutto del tempo che fu... Tristezza nel constatare che nulla è come prima. Molto malinconica e scritta magistralmente

Danielinagranata19 ottobre 2009

La propria terra... le proprie origini un legame forte di amore bella poesia piena di nostalgia

Angela Rainieri19 ottobre 2009

Uno sguardo malinconico al proprio vissuto, al proprio passato rievocato da quei muri antichi e quelle case "abbarbicate"...come derubate dal tempo, con la triste consapevolezza di una amara realtà dove tutto è cambiato... Molto profonda e bella, apprezzatissima.