Megalopoli

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (11)
come è vera questa tua poesia, che rispecchia la vita di chi si veste di perbenismo, perché fortunato dalla nascita, ma c'è chi all'ombra degli umani occhi, vive in solitudine, ma fiero, vite spezzate al nascere, sangue che scorre per loridi trafici, ed è vero, c'è molto piu rispettabilità in quei luoghi semplici, dove non c'è artifici, ma vero amore, dove tutto si condivide, perché si è avuto il senso del sacrificio e il valore delle cose, e come dite in Italia, l'abito non fa il monaco, colui che veste di cinci ha un cuore vestito d'oro, e nessuno lo vedra mai, perché conta solo l'apparenza, bellissima, cosi l'ho letta e voluto commentare,
E' sempre stato così...nei luoghi più semplici si può vedere scorrere la vita nei suoi verri valori... dove la bontà e il rispetto sono chiusi dentro e non viene ostentato fuori... come un vestito che appare soltanto... Molto apprezzata.
nobili parole del poeta, che si sa, da sempre é schierato ad offrire la mano e lo sguardo negli angoli più scomodi dell'esistenza anche tra i rovi delle periferie dove tra cartoni e bidoni d'immondizia escono topi e pianti di bimbi condannati a patire. bella.
Quanta verità e quale miglior invito a non fermarsi di fronte alle apperenze che non rendono mai giustizia a ciò che veramente vale. Bella e condivisa.
Intensa e vera, sdegnata ed essenziale. Versi musicali, che incidono. Piaciuta
Non sono mai stato in Brasile, che penso ti abbia dato lo spunto per questa sacrosanta reprimenda che sottoscrivo senza esitazioni. Direi che il discorso, purtroppo, debba poi essere allargato, come mi pare intuire dal titolo, a tutte le megalopoli di questo mondo che, ahimè,invece di essere d'esempio per progresso e civiltà,stanno diventando un terribile coacervo di bassezze ed infamità
Una verità...che al solo pensiero dovrebbe far rabbividire i ben pensanti... coloro che della vita degli altri ne fanno commercio e sopruso... ghetti dove la miseria produce ogni sorte di disagio... versi palpabili di grande sensibilità e intensità...mondi separati in un unico spazio. Apprezzatissima per il suo umano contenuto... Bella e condivisa.
Profonda e toccante per la sua umanità e sensibilità...dietro la parvenza del perbenismo si nasconde sempre una radicata insensibilità verso chi soffre e vive di stenti... Molto piaciuta, apprezzata e condivisa.
Vivida e purtroppo vera questa poesia... C'è un'enorme discrepanza di vita a volte tra gli uomini delle grande Megalopoli e non solo. C'è chi ha troppo e chi non ha nulla ma la ricchezza non si misura dal denaro o benessere ma dall'onestà e dalla dignità in cui si vive. Questo è quanto percepito da questi versi . Letta e condivisa...
Esiste chi si sgrassa e chi di contro patisce la fame... una poesia molto saggia questa, che fa molto pensare... piaciutissima!
credo che il poeta abbia toccato un tasto terribilmente dolente di questa nostra società decadente... di questa nostra società che vede convivere la fame e la miseria accanto all'opulenza più bruta... quanto e di che scadente qualità sia il perbenismo noi possiamo vederlo con i nostri occhi ogni giorno... ed ogni giorno son tanti quelli che li chiudono o sviano lo sguardo per non vedere... molto bella, apprezzata e condivisa.









