Pensami gemma negli agrifogli
Le ore trascorse sulle ginocchia
alzano la coda come i gatti
e rovistano negli occhi
scorci indecifrabili di notti
ferme alla finestra
Guardo la luna
baluardo stanco dell'ultimo romantico
ascolto cori oltre la pelle
e mi sento petalo smosso
dal respiro del mare che ripiega
stupida, nello staccarmi dal ramo
prima che arrivi la marea
Ma tu
tu pensami gemma negli agrifogli
quando annego tra i tuoi slanci
e mi spezzo sotto al faro
di guardia
alle bocche che dormono nel molo
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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Stefano Sivo19 ottobre 2009
...e ogni volta la tua penna traghetta versi incantevoli dalla tua anima... e ci lascia senza fiato... poesia di una dolcezza disarmante e avvolgente... una chiusa intima e raffinata al contempo... se fosse una commedia teatrale... ti chiederei il bis!
Mirella Crapanzano25 ottobre 2009
la leggo e ritorna ancora quel sapore agrodolce della fine dell'estate, ai silenzi interrotti dall'ampio respiro del mare, alla nostalgia dell'abbraccio, ai passi, indelebili, anche quando la risacca ha cancellato tracce e sedimenti...


