Notte
Grazie notte che silenziosa scendi,
dolce lenimento delle umane
sofferenze.
Tutto ammanti con la tua coltre
spessa, tepore offri ai vinti ed
un freno poni ai vincitori, ovattando
il loro sciocco grido d'esultanza.
Imperterrita prosegui la tua lotta
vana, concedendo tregua ai folli
contendenti e rammentando loro
che un dì tutti cadranno.
Al fine, consigliera da sempre
inascoltata, lasci timidamente
posto al nuovo giorno che
prorompente giunge carico
di luci ed emozioni forti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rossella Gallucci20 ottobre 2009
Molto suggestive queste immagini della notte che "tutto ammanta nella sua coltre", dando tregua a chi soffre e ridimensionando chi si sente sempre vincitore... Poi arriva il giorno e tutto ricomincia... Bellissima
