La nebbia
Ho imparato a vederle,
ascoltando;
ascoltandole cadere,
una ad una,
perché ogni cosa
ha un suo, preciso,
rumore.
Unico, solo,
come una forma
che non ha gemella.
Forse,
sono solo rumore,
io, non le ho mai viste
nascere, né cadere.
Vedo solo i rami di un albero,
di foglie
spogliarsi lentamente,
nella nebbia che impedisce
al cuore, questa terra.
Ho imparato a vederle,
credendole vere
immaginandole cadere,
una ad una da un albero,
ogni giorno più spoglio:
Ah, per questo, sempre,
le sentirò cadere.
Però, a volte,
due, cadendo insieme
accennano qualcosa,
qualcosa di più vero,
e non più, solo,
Qualcosa,
come una melodia,
accolta da un perdono.
©
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Commenti (2)
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Daniela Messana20 ottobre 2009
La verità delle cose non sta in quello che semplicemente vediamo ma in quello che sentiamo nel vedere. Riflessioni profonde e versi toccanti.
Frammento20 ottobre 2009
...non importa se è un'altra bugia...è bello che ogni cosa, in qualche posto anche lontano, anche non vero, sappia esistere... il resto non conta, non è mai contato... e boh, è bella Luca

