Migranti

Cirri di stormi in nugoli raccolti
Augelli rotte dipingono nel cielo
Tracciati d'aria da imparare in volo
Eterni segni tra nubi e venti avvolti.
Risuonano brillanti melodie
Intrecciate di frulli e battibecchi
Nate la sera a frotte in rami secchi
A studiar pigolando le armonie.
Danzano all'imbrunire sopra i tetti
Enormi macchie in magiche volate
Nembi di cielo dalle forme alate
Tingono orditi di speciali effetti.
Intanto arriva l'ora di partire.
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L'autore
Ozan
Dopo anni di vagabondaggio culturale ho avuto il coraggio di riprendere a scrivere. Forse questa volta imparero'. Vivo in una zona poco abitata. Ho davanti a me un monte, un bosco, una valle,un fiume. La mia casa è circondata da un cortile ricco di piante e di fiori. Un cane. Il mio Amore, la mia passione vive i
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini20 ottobre 2009
Descrizione perfetta quella propostaci dal nostro autore... chissà quanto sarà faticoso allontanarsi... a me vedere quelle grandi macchie spostarsi... ha sempre messo addosso una gran tristezza! Molto suggestiva!

