Il pettirosso
Zeno Ferigo
173 poesie pubblicate
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Piccolo uccellino
all'improvviso sbucato,
il tuo cinguettio canterino
mi dice che anche oggi sei tornato.
Il tuo petto rosso arancio
con orgoglio vuoi mostrare;
sempre pronto ad uno slancio
se un verme lì ti appare.
Il colore del petto,
caratteristica del tuo aspetto,
da leggenda é riportato
come istinto dal cuor provocato:
Per alleviar la sofferenza
di Chi fu oggetto di umana violenza,
hai voluto strappare, una mattina,
della dolorosa corona, una spina:
da una goccia di quel sangue fu macchiato
il tuo petto, col colore da te desiderato.
Il tuo canto semplice e cristallino,
ascoltato da Chopin in un giardino,
ha ispirato il tema principale
di musica ancora attuale.
Forse mi vorresti ricompensare
dei vermetti che puoi trovare,
quando la terra mi vedi rigirare
e il tuo cibo, affiorare.
Forse vedi la spina che tormenta il mio cuore,
ma tu non puoi alleviar il mio dolore.
©
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L'autore
Zeno Ferigo
Sono nato a Rovigo e divido il mio tempo tra Verona (ove risiedo) e Tenerife (ove trascorro sei mesi all’anno). Sono laureato in giurisprudenza. Mi diletto di pittura e poesia. Ho pubblicato i seguenti libri di poesie: - La vita ti sorprende sempre (ed. Lulù); - Il Ponte (ed. Lulù); - Ricordi (ed. Lulù); - Parol
Commenti (3)
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Kiaraluna21 ottobre 2009
Dolce e sentita questa dedica al pettirosso e alla leggenda che lega il suo nome alla passione di Cristo sulla croce.
Berta Biagini21 ottobre 2009
Letta con il fiato in sospeso sino alla fine - giunta inaspettata.
Angela21 ottobre 2009
Dolcissimi versi forse dovremmo impare a farci aiutare da un pettirosso scopriremmo delle piacevoli sorprese che fanno tanto bene al cuore



