Il treno della solitudine

il mio nome è cinzia, sono nata in un paesino vicino a roma,amo molto i gatti e ne ho 20.. che dire di me... lunatica al punto giusto, pessimista, (ma lo nascondo molto bene) permalosa quanto basta, perennemente malinconica ma con sprazzi di euforia( a seconda della luna) mi emoziono davanti ad un film o ascolta
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Un treno che è animato, che tossisce, fischia, sbuffa e che si ferma in stazioni deserte, illuminate solo da un insegna. Lì sei tu che aspetti sperando in una carezza Con la tristezza nel cuore sali, e il treno riprende lentamente il suo cammino Immagini intense. Piaciuta molto
...è il treno di tanti... di troppi...è il treno di tutti... comunque è un treno da qualche parte porterà
la solitudine, a volte forse siamo cattivi con lei che vogliamo mascherarla di malignità. Lei stessa, la solitudine, si sente sola per prima. E arriva, si, come treno che borbotta, in cerca di anime con cui giocare, come una bambina senza amici. Sembra tutto fermo quando si gioca da soli, come bimbi di fronte al muro, tutto è fermo, tutto è grigio, anche se un'insegna illuminata c'è, la speranza di una carezza, di calore umano rimane (bella metafora). ma il freddo è pungente e forse sovrasta quella fievole speranza. ma la solitudine, riapre i suoi occhi, il suo treno tossisce, porge la sua mano... "il treno avanza". bellissima poesia!
Un treno che tante volte ci ha fatto salire per portarci nella sua nebbia... Che forza espressiva nei tuoi versi... piaciuta tanto
originale immagine della solitudine che non porta fuori strada per la sua vivacità: la tristezza della poetessa è palpabile in ogni parola e coinvolge il lettore. Sentita.





