Rotaie
Ho preso un treno
diretto
che sfreccia lungo ciglia
di canne in movimento
e gallerie
mi chiedo come fare
a scendere
alla prossima stazione
perché non c'è
non sento accenno di frenate
ed io ho urgenza
devo mettere in vendita una vita
mediocre
questa notte
più di altre
ma bussa forte
di colpi pasticcioni
che raccontano fame
lo sguardo stringo miope
ed appannato
nel buio fitto oltre il finestrino
non c'è una luce
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Eroli23 ottobre 2009
bella metafora sulla vita e l'amore ... versi che descrivono pienamente il soffrire dentro dell'autrice... Poesia molto bella... Come sempre!
Paolo Ursaia23 ottobre 2009
Intima... sussurrata a se stessa prima che al lettore. Immagini, allusioni, metafore... molto piaciuta

