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Morte 25 ottobre 2009 · lettura 1 min · 5918 letture

Sei andato via senza salutare nessuno

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Avevi detto a tua madre che saresti venuto a trovarmi. Ti ho aspettato invano quella notte. Sei scomparso nella neve di quel maledetto dicembre con la tua «Uno» fiammeggiante. Ti ho cercato per tutta la notte sotto la neve pesante come piombo. Ricorderò per sempre l'odore d'olio bruciato che emanava la carcassa della tua macchina. Ti ho aspettato invano quella notte e ho pregato per te in attesa dell'alba. Sei andato via senza salutare nessuno.
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Se tu mi avessi incontrato quella notte, forse, non ti saresti suicidato...

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Sergio Melchiorre
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Commenti (7)

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Giovanna De Santis25 ottobre 2009

poesia che mi lascia condividere pienamente il dolore con l'autore, dolore che quando lo si descrive ritorna vivo tagliente negli attimi. apprezzatissima molto sentita, commossa

Antonella Scamarda25 ottobre 2009

"Se...""forse"...parole, queste, che continuano ad incupire i pensieri dell'autore. Ma avrà mai delle risposte? Non so, ma grazie alle sue preghiere, il suo amico, avrà fatto un "viaggio"migliore!

Antonella Bonaffini25 ottobre 2009

Versi che trapelano dolore da ogni singola parola... amaramente bella.

M
Mp Luciani25 ottobre 2009

Quale disperazione può attanagliare l'animo per portare ad un gesto estremo. Quale impotente dolore di chi ancora si chiede se avrebbe potuto fare qualcosa... o accorgersi di quella disperazione. La chiusa, di forte impatto emotivo, rende il senso di solitudine e dis- conoscimento dell'amicizia. Potevi salutarmi... Bellissima.

Nemesis Marina Perozzi25 ottobre 2009

Spesso viviamo di rimorsi e sensi di colpa a causa di eventi che non sono dipesi dalla nostra volontà. Ci sentiamo impotenti, paralizzati da un dolore sordo, responsabili di azioni che non siamo stati in grado di capire. Se avessimo avuto la bacchetta magica per impedirle, o per modificarne l'effetto, o, ancora, per tornare indietro... L'immobilità di quel "se", divenuto un chiodo fisso, imprigiona l'autore ad un passato ormai immutabile, in una sorta di castigo che gli impedisce di meritarsi la gioia di vivere. Quanta devastante disperazione...

P
Piras Irene26 ottobre 2009

E' un giorno mai trascorso questo è un'alba mai finita è l'attesa di ... vi rincontrerete!

Simone Bello27 ottobre 2009

Spesso, assorto nei pensieri, mentre leggi poesie di grandi scrittori, chiudendo per un attimo gli occhi, avverti di essere insignificante davanti alla "forza" con cui queste riescono a "spingere" violentemente dentro di te grandi emozioni. apprezzatissima e molto sentita.