Chisciottiane Pale Impigrite

Eravamo bimbi,
giocavamo insieme.
L 'ombra del grande albero
ci proteggeva
dalla canicola agostana
La chioma rigogliosa era
un mare di verde lussurioso,
e lo stormire delle sue foglie,
annunciava una occasione di ristoro
che asciugava qualche stilla sulla fronte.
Tanti eravamo,
subito notai
la bellezza, la gradevole voce,
le movenze aggraziate,
seppur con cipiglio ardimentoso.
Ti guardavo e parea non mi vedessi
ma un rossore pronunciato
rese le gote tue vellutate,
vermiglie come frutti di stagione.
Un' apparente indifferente corsa
verso un'amica tua,
tolse quell'utile imbarazzo.
E comprendemmo.
Il sogno ebbe fine
Ti ritrovai
altra ombra, altra età
ma reale, imperiosa, vellutata,
voce d'angelo.
Un lampo,
e ti riconobbi,
e seppi di conoscerti da sempre.
Tu pure ricordasti, e realizzammo
di aver sognato insieme.
Da quell'istante
nei pensieri non ci lasciamo mai,
e la favella non ha pace ai nostri incontri.
L'essere uno senza l'altra,
farebbe di noi
Chisciottiane pale impigrite,
dimenticate dal vento,
che altresì
ci fa volar lassù.
Dove continua il sogno.
©
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L'autore
Gasparo
Il mio nome è Antonio Gasparini, nato a Parma, ove tuttora vivo. Ex rugbista con soprannome "Gasparo" (da cui lo pseudonimo) Ex funzionario di una nota multinazionale leader nel suo settore merceologico. Sono sposato ed ho due figli maggiorenni ... e sono perfino nonno di due splendidi nipoti!
Commenti (1)
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Gaia22 Tiziana Porcelli26 ottobre 2009
Letta d'un fiato e apprezzata. L'Autore oggi ci propone un susseguirsi si parole che divengono man mano emozioni... in un vivido questo spaccato di vita... Così l'ho letta...
