Posture
Da grandi
non si ha più voglia di correre
chissà
se sarei ancora capace
d'attraversare con un balzo
la cortina
corredo di siepi polverose
che dentro l'io
non lascia trapelare
fragranza d'emozione
grado per grado
scende un freddo domestico
e cambia di stagione
l'albero
ovunque
malinconie d'inverno
e soldato chino
anche il Salice è sconfitto
al suo cospetto inciampa l'oggi
di una passante inadeguata
che dilata colpi d'ala
inutilmente
citando
avverse stramberie
segnali
di frigida natura
strappa un sospiro
il grappolo d'isteriche volute
in questa immensità
amniotico vaso
©
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Commenti (3)
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Paolo Eroli26 ottobre 2009
il tempo copre di polvere le cose... malinconiche si adagiano le tende, una volta tese, della vita... ma un tepore diverso la scalda ora... se i sogni ancora incidono il sonno... una vita diversa certo... ma sempre vita ...finche' c'e'...Bella la tua poesia... una riflessione profonda ed intima!
Paolo Ursaia26 ottobre 2009
Elaborata, profumata d'antico; poesia raffinata, in un linguaggio prezioso, che emoziona. Piaciuta
Carlo Fracassi26 ottobre 2009
Ci sono tanti frutti che maturano in ogni stagione, anche nel più rigido inverno, l'importante è non affannarsi alla ricerca d'improbabili possibilità.


