Il giorno di Giovanni Paolo 2
Steso sul marmo
davanti al cospetto di Dio
con gli occhi
sulla pietra levigata
e le mani
sul gelido sasso,
tu, o futuro Pietro
o Papa atteso
o uomo della speranza,
nella chiesa lontana,
ma non dimenticata,
pregavi.
Il nostro Dio Misericordioso
ti forgiava
mentre il tuo cuore
gridava di dolore.
E venne il giorno,
un giorno lungo
più di venti anni,
ed io uomo, ora
rivivo l'alba ed il tramonto
del più bel giorno
che io ho vissuto:
il tuo giorno
o Giovanni Paolo 2.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (2)
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D
DarioC 8526 ottobre 2009
commosso! anche se giovane ho avuto la fortuna anch' io di ammirare la grandezza di una delle più grandi figure del nostro tempo! bella poesia, dovuta a chi ha fatto della sua vita cristiana una poesia d' amore...
P
Pp26 ottobre 2009
Grazie per aver scritto questa stupenda poesia... per il Papa della mia vita.