Perché?
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Domande a cui rispondere con la tua sincerità. Perché Il mondo non ha condiviso equamente le risorse disponibili, creando quelle sacrileghe sperequazioni che lo rendono così ingiusto? Perché la quasi totalità della ricchezza è in mano ad una minoranza mentre la fame e l'ignoranza, le malattie e il disagio sono così diffusi? Curzio Malaparte, per quanto ci riguarda, risponderebbe forse così: "Se il cuore è forte e il sangue è rosso cupo anche in Italia l'uomo all'uomo è lupo. Oggi che il sangue è giallo e il cuore inerme anche in Italia l'uomo all'uomo è verme".
Versi raffinati e caldi, profondamente sentiti e veri. Da leggere, da meditare. Piaciuta
Un mondo così sempre in contraddizione... dove tutti potrebbero avere tutto... e invece si assiste a scene che tante volte rifuggiamo... per essere in pace con noi stessi... Bellissima la tua riflessione... profonda e ben scritta...
Ho necessità di dire la mia perché questa composizione la richiede. Secondo la chiesa il tuo "perché" ha una risposta: la Provvidenza, la divina Provvidenza! Ma c'è un altro "perché" a cui rispondere: perché questa Provvidenza tocca a me e non a quei bimbi pieni di pulci e di mosche ed a quell'uomo con la pelle disidratata? Bene, se saremo capaci di rispondere a questa domanda non abbiamo bisogno della Provvidenza, ma della ragione, perché questa Provvidenza ci dovrebbe far pensare che questo Dio che ce la regala distribuisce i doni che ha creato in modo ingiusto! Quindi non è perfetto!
Profondi e intensi versi che ben descrivono la contraddizione che esiste nel mondo e che è difficile spiegare ad un bambino che coi suoi occhi innocenti osserva per la prima volta la differenza che esiste tra l'aver tutto o quasi ed il non avere nulla. Stupenda riflessione, bellissima poesia.



