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Riflessioni 27 ottobre 2009 · lettura 1 min · 7240 letture

Perché?

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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'Perché?', hai chiesto fiduciosa a me. Io non lo so com'è, bambina mia che oggi sono indecisa dinanzi alla vetrina fra una pasta alla frutta ed un tartufo mentre s'arrotola al suolo -là dove la terra arida e muta raggela- un fanciullo affamato Fissa la luna, quel figlio e attende che una goccia di rugiada abbia pietà della sua arsura e geme Io non lo so perché nelle culle di tante case ci sono palline e rose e in altri luoghi, bui le pulci accecano i neonati E com'è che padri s'affannano a trasportare pietre -la pelle ridotta in brandelli dalla sete- mentre altri alla finestra della vita brindano dinanzi a una tavola imbandita Però tesoro mio ti posso dire che al tuo perché sul tuo domani e il mio ho una risposta: voglio gridare voglio donare Amore
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a volte i bambini, con la loro innocenza ci costringono a guardare quello che preferiamo ignorare... alla loro perfetta ingenuità,preziosa come l'oro, polvere d'angelo puro dobbiamo rispondere ...e c'è una sola risposta: amore

B
L'autore
Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (5)

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B
Benito Ciarlo27 ottobre 2009

Domande a cui rispondere con la tua sincerità. Perché Il mondo non ha condiviso equamente le risorse disponibili, creando quelle sacrileghe sperequazioni che lo rendono così ingiusto? Perché la quasi totalità della ricchezza è in mano ad una minoranza mentre la fame e l'ignoranza, le malattie e il disagio sono così diffusi? Curzio Malaparte, per quanto ci riguarda, risponderebbe forse così: "Se il cuore è forte e il sangue è rosso cupo anche in Italia l'uomo all'uomo è lupo. Oggi che il sangue è giallo e il cuore inerme anche in Italia l'uomo all'uomo è verme".

Paolo Ursaia27 ottobre 2009

Versi raffinati e caldi, profondamente sentiti e veri. Da leggere, da meditare. Piaciuta

Antonio Biancolillo28 ottobre 2009

Un mondo così sempre in contraddizione... dove tutti potrebbero avere tutto... e invece si assiste a scene che tante volte rifuggiamo... per essere in pace con noi stessi... Bellissima la tua riflessione... profonda e ben scritta...

Ho necessità di dire la mia perché questa composizione la richiede. Secondo la chiesa il tuo "perché" ha una risposta: la Provvidenza, la divina Provvidenza! Ma c'è un altro "perché" a cui rispondere: perché questa Provvidenza tocca a me e non a quei bimbi pieni di pulci e di mosche ed a quell'uomo con la pelle disidratata? Bene, se saremo capaci di rispondere a questa domanda non abbiamo bisogno della Provvidenza, ma della ragione, perché questa Provvidenza ci dovrebbe far pensare che questo Dio che ce la regala distribuisce i doni che ha creato in modo ingiusto! Quindi non è perfetto!

Marisol5830 ottobre 2009

Profondi e intensi versi che ben descrivono la contraddizione che esiste nel mondo e che è difficile spiegare ad un bambino che coi suoi occhi innocenti osserva per la prima volta la differenza che esiste tra l'aver tutto o quasi ed il non avere nulla. Stupenda riflessione, bellissima poesia.