Una collana di lacrime
Il frate ai piè del feretro narrava
di quanto sia preziosa
la morte di un Giusto
agli occhi del Signore.
Nessuno degli astanti l'ascoltava.
La morte è un'altra cosa
e fa sembrare ingiusto
lo stesso Dio d'Amore.
C'era chi disperato non osava
avvicinarsi al corpo senza vita
mentre le donne sottraevano i cuori
al frastuono del pianto.
Ultimo alla finestra e silenzioso
il nonno stava con la pipa in bocca
masticando un sorriso e una bestemmia
guardando fuori in cerca di ricordi.
Ci fu poi calma e le preghiere in coro
le litanie, la recita dei salmi.
Tutti i fanciulli la vollero baciare
prima che fosse chiusa la sua bara.
Le amiche pronte a ricordarne il bene,
i figli attenti all'eco di quei giorni
in cui le preferirono altre strade
sapevano ch'è inutile il rimpianto.
Il cupo suono della saldatura
fu come il canto d'una ninna nanna.
Ciascuno ad occhi chiusi la rivide
allegra e sorridente come un tempo.
Io ti portai tre rose, gialle le preferivi,
e una preghiera. Il pianto venne dopo
irrefrenabile, nonna, lo sai
giacché ti regalai una collana di lacrime.
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (1)
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F
Franca Canfora27 ottobre 2009
"Una collana di lacrime", bellissima questa espressione, densa di dolore, quasi vivo, e splendido questo tuo raccontare, che traccia un profilo nitido, e incisivo del ricordo.