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Cronaca 28 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3122 letture

Fiume di fango

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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E si corre... e si grida a quel cielo lontano trema il piede nella melma di quest'uggia dinanzi allo specchio di un fantasma sottile che tumultuando scende dall'irruento monte dimensione dell'incomprensibile, rassegnazione alla profondità del baratro ove prima era vita. Un pianto di bimbo... ancora niente... solo terra non più terra, desolazione del dolore incarnito come un'unghia nell'anima.
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...dedicata a quella terra cui ancora una ferita la natura ha inferto...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (14)

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Paolo Ursaia28 ottobre 2009

Graffiante... quasi angosciosa nella sua umanissima forza. Versi di grande efficacia, ben strutturati. Molto piaciuta

Antonella Bonaffini28 ottobre 2009

Nel 1908 Messina subì una vera e propria catastrofe... oggi la situazione è equiparabile... mi chiedo quale sia il peso da attribuire ad un secolo di vita a questo punto... un graffio nell'anima la tua di stasera.

Daniela Messana28 ottobre 2009

Versi che coinvolgono apostrofando dolore e ahimè... anche il senso d'impotenza di fronte a tanta disgrazia.

Rossella Gallucci28 ottobre 2009

Versi molto tristi che purtroppo fotografano una dura realtà... Molto coinvolgente, ben strutturata, bella la chiusa. Condivisa e apprezzata

Versi dolenti... per un tragico evento che ancora una volta scuote la terra e la sua gente portando a riflettere sul perché tante tragedie non si possano evitare... Versi vividi e di sicuro impatto emotivo... Molto sentita...

Angela Rainieri28 ottobre 2009

Un grido di dolore verso una terra tormentata dalla catastrofe dove sembra difficile poter ricominciare e ricostruire... Struggente e condivisa.

Kiaraluna28 ottobre 2009

Profonda e sofferta dedica al martirio di una terra che paga sangue e anime per colpe non sue. Intensamente apprezzata e condivisa.

D
Domenica Caponiti28 ottobre 2009

Bella e significativa poesia... le catastrofi uccidono la vita ...doloroso ritrovare nel fango cadaveri di bambini... molto apprezzata

Berta Biagini28 ottobre 2009

Fa sempre male rivivere quegli istanti, pensando che ancora qualcuno giace là sotto e chissà se mai potrà avere una degna sepoltura. Molto molto sentita.

P
Paolo Faccenda28 ottobre 2009

la poesia è notevole, soprattutto in quanto trattandosi di cronaca, riesce comunque a bene evocare la situazione, il luogo, la morte, la disperazione e l'inevitabile rassegnazione.

Danielinagranata28 ottobre 2009

Solo una domanda perché? perché devono succedere queste cose dolore e graffi dentro l'anima in questi versi purtroppo così veri e sofferti splendida

Veleno28 ottobre 2009

Velata di forza, dolore, di angoscia... incisiva di grande suggestione e impatto ...immagini palpabili di una grande sensibilità...un grido soffocato. Apprezzata moltissimo

Paolo Eroli28 ottobre 2009

la forza dei versi esce dalla poesia a graffiare anime indifferenti a questa assurda tragedia... un canto di morte appassionato con afflati che l'anima non puo' trattenere... Bella e vera!

Antonio Biancolillo30 ottobre 2009

Hai fatto provare la paura del piede malfermo e il dolore nel pianto di quel bimbo... I tuoi versi sanno coinvolgere nella tristezza di eventi della natura che portano distruzione... Versi molto apprezzati... specialmente nella chiusa...