La vita
Morte
Mi domando
Quale mai sarà
La mia sorte
Sei rimasta zitella
Incastrata nel tempo
Mi beffo di te
Ti derido
Quale mio passatempo
La vita nasce
E tu premurosa e invadente
Come una zia
Sei pronta a cullarla
Morte
Povera morte
Non fai più paura
Guardati fai pena
Morte
Dove andrai ora
Cosa farai
A chi porgerai il tuo nero mantello
Morte... morte
Non sei più tu
Che spaventi
Ma la vita
Intrisa e perversa
Quella si spaventa
Non ti sottrarrai alla vita
Ovunque tu vada
Morte siediti
Adagiati comodamente
La vita è PRESENTE
Non avere paura
Non userà la falce
e di te avrà cura
©
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L'autore
Andrea Zilioli
Salve a tutti mi chiamo Andrea. Sono felice di condividere con Voi questa mia immensa passione, credo che la poesia si trovi ovunque , perché credo che tutto sia poesia e che le emozioni la facciano viaggiare.
Commenti (3)
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U
Ugo Mastrogiovanni9 maggio 2006
Simpatico e coraggioso colloquio con una pur triste realtà cantata da versi profunati di giovininezza.
C
Cecilia9 maggio 2006
è vero... oggi è la vita che spaventa... è la vita che è da temere...
Cristina Khay9 maggio 2006
... ti consuma felice... bell’immagine della vita! Trovo la tua una poesia di timore... poca fiducia nella morte come pure nella vita... esprimi perfettamente questo tuo sentire... Cristina
