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Riflessioni 28 ottobre 2009 · lettura 1 min · 3504 letture

La notte non cela ma svela

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Alla notte non si possono celare le nefandezze e le vacuità del giorno che riemergono puntualmente in una sorta di tacito appuntamento con la propria coscienza.
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Ottobre 2009

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (9)

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Rossella Gallucci28 ottobre 2009

Si, di notte si rimane soli con la propria coscienza, non più distratti dalle cose da fare del giorno, ritornano i sensi di colpa, i pentimenti e aggiungere anche le paure... Breve ma intensa. Piaciuta

Rosaria Barbarinaldi28 ottobre 2009

breve ma intensa, pochi versi per espimere una profonda verità...

Kiaraluna28 ottobre 2009

Appena si spengono le luci del giorno, il buio fa da schermo dove la coscienza proietta le azioni e le intenzioni del giorno... troppo spesso è un ben triste spettacolo. Bei versi, ottima riflessione, molto apprezzata.

Antonella Bonaffini28 ottobre 2009

Il silenzio è la culla della riflessione... la notte una cornice di pace dove mille domande si ripropongono... da riflettere. Molto bella.

P
Paolo Faccenda28 ottobre 2009

Anche questa poesia, come se ben ricordo la precedente dell'autore, con pochi versi, viene espresso un significato, una verità che io mi sento di condividere: è di notte maggiormente che pulsa ed emerge propria la coscienza di ciascuno, facendosi sentire nel bene oppur nel male. Apprezzata.

M
Mau035828 ottobre 2009

Caro Fracassi tu come me ed io come altri siamo degli illusi. I veri responsabili di atrocità e di nefandezze di notte dormono tranquillamente della quarta e se ne fregano di ciò che noi pensiamo o proviamo. L'Innominato aveva sempre dormito, solo quando si convertì dovette fare i conti con la propria coscienza e restare insonne, non prima.

Berta Biagini28 ottobre 2009

Purtroppo non siamo tutti uguali – infatti nella notte c'è chi riesce a dormire tranquillamente anche se durante il giorno ha commesso delle atrocità fregandosene di tutto e di tutti. Mi chiedo quali potranno essere i suoi sogni.

Jeannine Gérard28 ottobre 2009

la notte è consigliera, ed è di notte che ci si fa l'esame di coscienza, se ne abbiamo una, di tutte le nefantezze e delle vacuita del giorno, ma credo che non tutti hanno la coscienza sporca, tanto da non dormire, l'insonnia a volta è dovuta o a una grande sofferenza, o a uno stato patologico, dunque, chi ha la coscienza sporca, ne faccio buon uso della sua nottata, e si raveda per i giorni a venire, di non ricaderci... la notte abbiamo le nostre paure, ci incuiettano, ma non sempre sono dovuto alla coscienza sporca. ...ma la riflessione molto acuta mi è piasciuta, una breve che la dice lunga

Angela Rainieri28 ottobre 2009

Il silenzio della notte tante volte induce alla riflessione sulle azioni svolte durante il giorno... ma come dice Berta non tutti abbiamo la stessa coscienza per ammettere gli sbagli commessi nella vita... Intensa riflessione, molto bella e profonda nella sua brevità.