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Introspezione 29 ottobre 2009 · lettura 2 min · 2042 letture

Olimpo chiama terra!

claudia cafagna 105 poesie pubblicate
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uomo scostante, così pedante, ora che penso, ricordi dante! tante parole lanciate al vento, tu che suonavi, a me, "sentimento"! ce l'ho nel cuore, quelle canzoni, gli occhi tuoi lucidi per l'emozioni... quante risate, quante carezze, tu mi dicevi,"che tenerezze"! se ti chiamavo, arabo mio, tu sorridevi, gioivi da dio. sveglia alle tre, per quell'incontro, che adrenalina, pare un decollo! dentro le vene, nel serbatoio, e la benzina, che bell'imbroglio! camion, lavori, nell'autostrada, sembran punire la bella amata! poi ti trovavo ad aspettare, con una grinta eccezionale. niente rompeva quella emozione, d'essere uniti senza "pressione"! solo un bel bacio ci tenne insieme, con invisibili, dolci catene. che vuoi che sia, spesso dicevo, gli anni non contano, tu sei uno vero. uno che il tempo, non l'ha toccato, anche se ora torni al passato... non ci credevi, nel tuo "fardello" che il tuo bel cuore, era un gioiello, anche se ora l'hai congelato, come se fosse tutto sbagliato! come sarebbe stato piu bello, ridere ancora, chiamarti fratello. dirti le tante "coose" che dico, tu che mi sfotti io che sorrido! fare progetti, per rivedersi, esser felici, leggendo i versi, di un immortale, dea dell'olimpo, scesa per terra, come d'istinto, ad ascoltare come una volta, che mi vuoi bene, senza dubbio di sorta! e che quel bene cosi delicato, fosse riavvolto come un filmato, che un sol regista potra' lodare, tra 100 anni, su un bell'altare, fatto dei mondi ...i piu agognati, da quei due cuori tanto provati.
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Commenti (1)

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Marco La Rosa29 ottobre 2009

Uno scritto particolare e degno di passaggi rilevanti. Letto con piacere.