Stanotte

La notte corro dietro alle parole,
Niente mi rincorre.
La notte a contemplare un oggi
(quasi ieri)
Verrà domani il tempo
di una rivoluzione.
Per strada un cane bestemmia d'abbandono
Mentre un altro nato libero canta
Della beatitudine del mal odore
La vita senza guinzagli
Il felice vagabondare.
Ma il cane abbaia tutto il firmamento
"Nato libero è nato bastardo" ulula
"sei solo come il vento".
Il vento chiama
Dietro alla mia finestra
Dice "ti alzo un'onda"
Mi entra nella testa.
Non credevo si potesse senza vento,
cavalcare a briglia sciolta.
non mi ero accorta di quanto fosse solo,
il vento,
senza i miei capelli.
Stanotte non è ancora ieri
Ma una rivoluzione è fatta.
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Commenti (1)
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Doraforino29 ottobre 2009
Poesia introspettiva che ti porta a cavalcare a briglia sciolte... Apprezzatissima!
