Deportato
Commenti (15)
Quando il pensiero si smarrisce dove si respira, amaro sale di vuoto... ci si sente come un deportato... Bella riflessione!
Disarmante e doloroso sapere che il pensiero più puro parte della nostra intimità viene in qualche modo non cosiderato, frainteso o deriso. Cade da qualche parte, s'infrange sulla nostra pace. Questa è la mia interpretazione che conservo nel cuore.
Ancora una volta Rasimaco ci stupisce (anche se ci siamo oramai abituati) con questo sentito elaborato, dove con versi d'intensa purezza e sofferenza egli sembra paragonare il destino dell'uomo, costretto a proseguire su sentieri di dolore, alla solitudine e al tormento del deportato. Apprezzabili particolarmente quei versi "lasciando\nei respiri della memoria/l'amaro sale del vuoto" dove il pur senso ermetico della parola si stempera in un chiarissimo e comprensibile esprimersi.
Versi stupendi, profondi, che mettono in luce la verita' che ci circonda. Ne sono rimasto profondamente colpito.
Il cuore non riesce a trovar pace quando viene intaccato nei suoi sentimenti più puri e profondi... e il peso del dolore gli piomba addosso come la sentenza di un deportato... Toccante e bella.
Quando la sofferenza è grande, solo il tempo potrà affievolirla ma è certo che ne rimarrà traccia nel cuore... Intensa, bella poesia.
Il tempo non cancella mai la sofferenza, credo che a volta si rafforza, perché anche se lieve, il ricordo la fa sempre sembrare piu grande, si ha tendenza a idealizzare qundo affiorano i ricordi, ma i deportati, coloro che hanno vissuti atrocita. mai dimenticheranno, se son rimasti vivi... poesia che cosi ho voluto interpretare,
Immancabile "sentire" dell'autore... il dolore la sua profondità e integralità che sconquassa l'anima... un triste pensare la cui vericità di pensiero la rende intimamente sofferta. Splendida
Una riflessione resa in pochi versi... a dir poco incantevoli... piaciutissima!
Pochi versi che riescono in un attimo a farci sentire spogliati da quanto di più caro abbiamo intorno – a volte le sofferenze altrui sono talmente più grandi che non ci fanno sentire più a nostro agio, togliendoci ogni volontà.
Versi che, ancora una volta, fanno riflettere e di alto significato. Una metafora sviluppata in maniera divina quanto profonda, dove lo smarrimento di un cuore, davanti a situazioni di intenso dolore, è talmente forte che nessuna strada riuscirà a portarlo alla salvezza, proprio come succede ad un deportato! Di grande impatto emotivo la stesura!
Graffiante e dolrosa... versi asciutti ed eleganti, per una lirica dal contenuto profondo. Molto piaciuta
Versi molto profondi che possono essere interpretati in diversi modi... Io sono abbastanza d'accordo con l'interpretazione di Daniela, ovvero quando non riusciamo a farci capire dagli altri, quando non riusciamo a trasmettere i nostri pensieri più intimi e profondi, la sofferenza è talmente grande che questi pensieri, queste emozioni diventano come deportati... Non so se è l'interpretazione giusta, ma a me è piaciuta molto
Quando c'è il dolore non vi è la pace nel cuore molto bella intensa e condivisa
versi chiari che in poche righe danno il senso che volevi trasmettere con la tua bella poesia!














