L'estasi dell'oro
A passo svelto,
dilagando fra i colori della gente,
sfiorando mele sanguinose e verze tornite,
attraversando bastioni di orologi,
guardando in cieli manifesti,
nuvole allegramente rancorose che promettono ma non mantengono,
io,
sulle ciglia umide della primavera,
fra portici,
con saggi gatti come testimoni del mio ritardare,
mischiando vento, capelli e pagine di giornale,
cercando nel rumore degli ultimi affrettati passi
pezzi di foglie in estasi dell'oro,
io,
così,
uomo,
arrivo e ti bacio.
A lungo.
©
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L'autore
Jo Spurs
scrivo dall'età di 15 anni. il motivo iniziale era far colpo sulle ragazze, ma dato che non funzionava un granchè, ho deciso di proseguire perchè creare è la cura a tutti i mali. mi sono iscritto perchè spero di trovare, tramite i commenti e le poesie altrui, occasioni per continuare a modellare, cambiare e colorar
Commenti (1)
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Carla M Casula1 novembre 2009
Ricco, variegato e coinvolgente il lessico, non convenzionali stile e contenuto. Davvero interessante!

