Ruberà il tuo regno
Chissà in do l'hai rubato quer carretto
lo tieni stretto come fosse un regno
quasi come fa er ministro con il popoletto
convinto che del suo regnar egli sia degno
un c'hai altro da tirarti appresso
tre panni sporchi e qualche avanzo
senz'altro tirati su da qualche cassonetto
ormai un lo sai nemmeno più che cos'è un pranzo
un ce l'hai 'rdiritto di sta 'nmezzo a la gente
quella che ora ti guarda che sussurra
quanto sei pezzente
davanti a una vetrina resti immobile
lo vedi sullo schermo lui beato
sta lassù in cima ed è incazzato
dice che è indignato
per quanto l'abbian maltrattato
pensa che a lui l'onnipotente
ci han fino provato a portarlo in giudicato
per dimostrar quanto ha rubato
ma che dici
ti par che guardi il tuo carretto
forse l'ha intuito
che per te quello è il tuo regno
tienilo ben stretto
è al povero che lui chiede pegno
è anche vero che quando son lassù so tutti eguali
ma cazzo
questo oltre che ladro è pure pazzo
eppur guarda come son contenti
tutti i suoi votanti
anche il sorriso gli han copiato
forse era nel contratto
quando l'han votato
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L'autore
Turan
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