Quattro dopo mezzanotte
Il mondo si chiude dentro,
resta spento,
il cielo è scuro in volto,
la morte nel salotto
attende...
Sui fiori, il miele nero
ha un sapore amaro,
il vampiro vaga da solo,
in cerca di sangue raro.
Il pazzo immobile, osserva,
il polline di luna che si spande,
nell'aria, danzante si dissolve,
in lacrime di gioia delirante.
L'anima in pena avanza,
sopra un'irregolare strada,
trafitta da una lancinante piaga,
impugna il suo dolore,
come una spada.
©
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