Rogo di strega
Fuoco che arde,
fiamme di strega,
divampano in piazza,
innanzi alla chiesa.
Folla spietata,
eccitata dal rogo,
corpo che brucia,
sadico sfogo.
Rabbia meschina,
l'inquisizione ha deciso,
ipocriti è meglio,
il diverso è perito.
Creatura dannata,
ti opponi al volere,
di gente malvagia
che ha in mano il potere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giorgia Spurio31 ottobre 2009
triste pena delle anime che si ribellavano. e noi pensiamo che il medioevo sia antica età, antico periodo storico passato? esistono ancora oggi i roghi, non sono più reali magari solo figurati, ma fanno male e bruciano l'anima. rogo di chiacchiere, rogo di pettegolezzi, rogo di ignoranza e invidia. bella poesia
