Spiacevoli notti piccini! (come eravamo)

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (10)
magnifica interpretazione, ricordi d'infanzia, anche se un po' macabri, l'immagina è spaventosa ma mi ha fatta sorridere, quanto alla verità, tutta la verità, nient'altra che la verità, ne dubito, ma la stesura della poesia è veramente straordinaria, bellissima, mi ci sono addentrata tutta, un po come quella ragazza che ha apprezzata tanto quel "fantasma" gioccherelone... aveva visto bene..., la chiusa è tenerissima per i bimbi.
Mi hai fatto ricordare qualche episodio della mia infanzia di "uomini neri e befane strane" che giurerei davvero di aver visto! Ma il tempo passa e la logica prende il posto della fantasia! La tua interpretazione è fenomenale, un'idea per una storia da rappresentare.
Una simpaticissima storia di terrore con una suggestiva interpretazione dal finale piacevole... Piaciuta e apprezzata tantissimo.
Senza volere che il bravo autore, che io molto stimo, se ne abbia a male, vorrei dire che questa, più che una vera e propria poesia, è invece un divertente pezzo di prosa. Ben venga, counque, a ristorare i nostri pensieri, lieti di leggere un qualcosa che si capisce alla prima, senza doversi rosicchiare le meningi per arrivare a capire cosa voglia significare. E' la pura verità quello che l'amico poeta dice. Io gli credo. Proprio stanotte un fantasma è entrato nella mia camera dove dormivo profondamente e mi ha fatto il solletico sotto i piedi con una piuma di struzzo neozelandese. E ha il vizio di farlo spesso. Piacvole davvero questa poesia dell'amico internettiano Carlo!
Credo che questa festa non dovrebbe essere così come viene vissuta ora – essendo per bambini, come si dice, bisognerebbe darle tutto un altro tono – perché mai la paura deve sempre prendere il sopravvento – capisco che oggi nascono con gli occhi aperti, ma c'è un limite a tutto. Tornando a quanto l'autore ha scritto, devo dire che mi sono molto addentrata nella parte riuscendo a non tremare sino alla fine.
Mi è piaciuta veramente tanto storia di vita vissuta e qui raccontata scorre bene sembra una favola la conservo
Molto carina questa storia di vita vissuta... vedi come nascono i traumi infantili? Scherzo, molto originale e vermente tanto piaciuta
caro Carlo hai avuto il potere di farmi sorridere ripensando mentre ti leggevo a quelle serate d'inverno quando lo zio Nunzio a noi bambini veniva a raccontare del "vecchiu addravu" vecchio drago, e nel pronunziarlo assumeva un tono di voce tale che spesso mi faceva rizzare i capelli in testa... proprio una bella fantasia... piaciuta
Fantastica evocazione del vissuto e dell'infanzia: fantasmi e presenze occulte mi terrorizzavano terribilmente. Adesso posso affermare che è l'Uomo, inteso nel senso universale, con la sua brutalità e violenza a creare in me profondo sgomento. Originale e densa di significato, ricca di immagini ed elementi lessicali interessanti che creano vivacità nel testo, quasi come in una pagina autobiografica o diario. Molto apprezzata.
Sembra un diario dell'infanzia del poeta in cui rievoca sogni, paure che pervadono l'anima di ogni bambino del mondo, soprattutto quando si raccontano fiabe che parlano di orchi, streghe e maghi, questo bel diario fa rivivere ancora oggi le paure di altri tempi!!!







