52 lettori online · 362.839 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale linasirianni.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Fantasia
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Lina Sirianni
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Fantasia 31 ottobre 2009 · lettura 1 min · 5869 letture

Filo di Mare

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
+ Segui
Nacqui per la Morte che porta la Vita Perdute gesta su sfera di cristallo seguendo filo di Mare tentavo di fuggire Cucito sull'anima sopravvive dolore a perduta ragione d'imperituro destino Corre la nebbia ammanta figura Il cuore offusca nel vicolo stretto La vita s'abbozza con gesti perduti su brina sintetica d'umana conoscenza Tappeto di aghi riluce nella firma indifferente della coccinella che mangia la foglia
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Carlo Fracassi31 ottobre 2009

E che glie frega alla coccinella dell'enigma della vita che, beata lei, saggiamente bruca la sua foglia?

"Nacqui per la morte" verità innegabile sino ad oggi non occorre certo fantasia per ammetterlo, ma fantasia serve per poter vivere in quell'enigma che è lo scorrere della vita sappiamo l'ora, l'attimo ma non ciò che segue... nell'immaginario tutto può accadere tutto può essere ma in tutto non v'è certezza..."La vita sobbalza/con gesti perduti/su brina sintetica/d'umana conoscenza"... Così l'ho letta...

M
Marcella4231 ottobre 2009

Bella, ma piena di tristezza, che sgorga dall'anima del'autore, che è pieno di sensibilità e di grandi sentimenti, mi ha riempito di tenerezza infinita! è molto bella!

Angela1 novembre 2009

Poesia che celebra le stranezze della vita dove tutto accade e nulla è certo. Il grande enigma esistenziale si abbatte sul nostro cammino è l'unica certezza rimane quella della morte ma anche su di essa grava il dubbio che ci fa riflettere sulla sua importanza sulla sua utilità. Dice l'autore/trice morte portatrice di vita, attribuendo alla morte questa grande proprietà e capacità di farci risorgere dobbiamo rivalutare e nobilitare la morte dandole la giusta importanza. La morte è la parte più enigmatica del "grande enigma" che è la nostra vita ci incute timore rispetto e sopratutto purtroppo non ha soluzione rimane "enigma" insoluto ed è sempre causa di grande dolore. E... mentre noi ci arrovvelliamo il cervello perché siamo esseri intelligenti e pensanti la vita continua come sempre per chi è stato creato nel disegno di Dio per svolgere un compito più semplice come la simpaticissima coccinella

F
Franca Canfora1 novembre 2009

E' una poesia forte, dal tono asciutto, vibrante, quasi uno sfogo. Davvero bella.

Doraforino1 novembre 2009

In effetti andiamo a disquisire gli elementi della vita in questo testo, appunto parliamo dei fili di mare, come metafora si evidenzia questo aspetto, ci muoviamo su uno scenario enigmatico in qualsiasi elemento della vita, analizziamo il verso (su sfera di cristallo/seguendo filo di Mare/tentavo di fuggire)... In quanto ciascuno di noi, per autodifesa prevenendo un cattivo avvenire, si difende scappando via o rifiutando quello che si prospetta... Concludo affermando che siamo in continuo divenire, attendendo il fato con i suoi enigmi rivelati... Apprezzatissima

Angela Rainieri2 novembre 2009

La morte è l'unica certezza della vita in questo enigmatico fluire del tempo come "filo di mare"...Morte che nella sua circolarità non si conclude in sè, ma che "porta alla vita". Intensa e profonda. Veramente molto bella.

Antonio Sammaritano2 novembre 2009

le incertezze, i dubbi dell'esistere in un affresco di versi che quasi vogliono suggerire che il misetro della vita è meglio rimanga tale.

Versi bellissimi ...incutono l'emozione del vivere non come fine a se stesso ma con la certezza che ogni cosa passi in un'altra dimensione... molto apprezzata

Giovanni Monopoli5 novembre 2009

poesia molto bella che si destreggia nei vicoli enigmatici della vita scivolando inevitabilmente nei meandri malinconici che la circondano, ma che nella sua grande prospettiva si predispone ad una speranza che non deve mai mancare... ottima poesia