9 /05 /28 anni dopo
Dico ancora di te,
perchè nessuno dimentichi.
Sicilia, poco incline alla memoria!
Cinisi ,a maggio é già estate
e nel capanno mortale
non c'è ancora una pietra,
nemmeno una lapide in quel punto di ferrovia.
Ricordiamo Peppino Impastato
morto e poi adagiato sui binari ardenti.
Ucciso di mafia,
Ricordiamo ora,domani ,ancora.
anche se la pietà umana ebbe scarsa memoria
una fiaccola accesa,una lacrima silensiosa,
un pensiero per chi non ti ha conosciuto.
Cinisi perla di mare
perchè ancora, ancora
ti dugna fastidiu di ricurdari.
U marranzanu lentu cianci,
sutta chiddi alivi e i ficarazzi nautra vota hannu i sciuri.
CIAO PEPPINO.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Rasimaco14 marzo 2007
sono affascinato dai tuoi versi... sono intensi, pieni, travolgenti! io non sono un critico però la poesia é sublime.. e... colpisce... sembra di essere là... al suono du marranzanu chi cianci.. sutta dd’alivi.. e l’ultimo saluto a Peppino impastato.
