Io madre
Riccioli biricchini sulla fronte
occhi come nocciole d'autunno
bocca gioiosa che regalava sorrisi
i baci
i tuoi baci al mondo che esploravi
come cucciolo divertito
e curioso
vivevo nei tuoi occhi
e come te sorridevo alla vita
camminavamo per mano
ed io sapevo proteggerti
ma sei andato via
un lontano giorno di primavera
caldo e luminoso
mentre io scoprivo le lusinghe della morte
ti ho perso tanto tempo fa
ed oggi ti ritrovo uomo
ho fallito e pianto
sono caduta e mi sono rialzata
disperata non sapevo
non volevo
rinunciare a te.
Impotente ora
guardo da lontano
e vedo te
un giovane uomo.
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L'autore
Avorio
Commenti (2)
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Lina Sirianni2 novembre 2009
Il dolore di una madre che ha visto andare via il figlio troppo presto da lei... Ora lo ritrova ma vede quasi un estraneo, ricorda i riccioli di quel bambino bisognoso di protezione... Versi ben scritti e apprezzati
Stefano Sivo17 novembre 2009
Versi toccanti in questa tua... un percorso di sofferenza indicibile da portarti financo vicino alla morte e comunque a perdere quel figlio che adesso rimpiangi amaramente... una poesia struggente che ahimè non lascia intravedere nemmeno una remota fiammella di speranza... bellissima!


