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Morte 2 novembre 2009 · lettura 1 min · 4945 letture

Tra le lapidi

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Quanti nomi sulla pietra in varie scritte, ad ogni nome una foto e due parole -riposa in pace- Vite perdute in giorni di risacca quanti sono entrati e mai più usciti. Ognuno di voi una storia. Ognuno di voi frammento di memoria, di vita legato ad un volto e ricordi che come in un vecchio film passano davanti agli occhi in una nota sfiorata da preghiere ad accatastar vissuti. Esco dal portone principale parte di me lasciando in attesa di un ritorno a riprenderla per sempre.
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L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (17)

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Paolo Ursaia2 novembre 2009

Forte, intensa, commossa... la memoria dell'affetto, la pietas... struttura elegante, poesia molto piaciuta

Rossella Gallucci2 novembre 2009

Molto bella questa riflessione sulla morte, nel luogo dove prima o poi tutti andremo... Anche a me capita di soffermarmi a leggere nomi e immaginare vite che furono dietro quei nomi... Stupenda l'ultima quartina . Veramente molto molto sentita e apprezzata

Veleno2 novembre 2009

Ascoltiamo e vediamo... osserviamo e ognuno di loro sembra narrarci ricordare la propria storia... spesso è la nostra storia... parlano del loro vivere... dei loro ricordi... anche se anchessi adesso lo sono. Splendida la chiusa...è cosi che pensiamo quando ci incamminiamo e ci allontaniamo da loro. Apprezzata e sentita moltissimo... di grande pensiero e emozione.

Versi riflessivi che chi più chi meno ha fatto, varcando le soglie di quel portone... Vividi nel loro scorrere conducono la mente al ricordo di chi ci ha lasciati e li ora riposa... Molto apprezzata...

Antonella Bonaffini2 novembre 2009

Forte, di grande impatto... nella chiusa ti sei superato, mette i brividi. Speriamo il piu' tardi possibile...

Rosy Marchettini2 novembre 2009

Poesia i cui versi sono una preghiera, un profondo colloquio con chi... conosce già la Verità e vive nella Luce Mi hai commossa La chiusa è bellissima in tutta la sua immensa tristezza Applausi, Rasimaco, da questo grande teatro Poesia perla quale non trovo giusti aggettivi per riuscire a definirla! Rimarrà nel mio cuore

Berta Biagini2 novembre 2009

Un freddo intenso capace di riscaldarci anche se per pochi attimi quando vicino a loro sfioriamo quella pietra.

Doraforino2 novembre 2009

Tante lapidi, tante date, tante storie narrate in ogni effige, e tanti ricordi... Come in un vecchio film passano davanti ahgli occhi, in una nota sfiorata da preghiera... Apprezzata!

Stefano La Malfa2 novembre 2009

Pennellate intense di versi magistralmente descritte che ci toccano il cuore. Molto emozionante.

Jeannine Gérard2 novembre 2009

la memoria, il 2 novembre, questo giorno testimone di tante vite andate, ma mai dimenticate., un nome, un viso, una vita,, ricordo ogni presente forte ne sento la presenza, anche nell'assenza, dura da accettare,, ogni uno la sua storia, ma tutte hanno un nome, AMORE, e questo giorno ne è la prova, dove tutti, vanno a commemorare le anime che ci hanno lasciate, quante storie dentro ogni lapide, quante storie, triste questo giorno, la poesia è molto bella, dedica a chi riposa in pace... molto sentita...

Nadia Mazzocco2 novembre 2009

Bella anche nella malinconia .Commossa da questa triste poesia, su chi non c'é piú.

Danielinagranata2 novembre 2009

Presto o tardi tutti entreremo in quel cancello... e ci congiungeremo con i nostri cari... oggi giorno triste freddo e piovoso giorno di memoria tanti volti tante storie poesia che mi ha emozionato scritta con la solita maestria che contradistingue il grande Poeta

Daniela Messana2 novembre 2009

Avere consapevolezza di ciò che saremo fa vivere la vita intensamente e così trapela da questi meravigliosi versi.

Rita Minniti2 novembre 2009

"Quanti nomi e vite perdute in giorni di risacca ... entrati e mai più usciti"! Versi che rabbrividiscono il cuore e l'anima, versi che fanno riflettere su una condizione alla quale nessuno sarà esente. Quante vite, quante storie, quanto di tutto in ogni foto, in ogni nome. E quanta tristezza se si pensa che mai ritorneranno, almeno, in questa vita, nessuno di noi lo sa! Malinconico e tristemente sentito il ritorno da questo luogo che si avverte forte nei versi finali.

L
Libera Mastropaolo2 novembre 2009

Da te non ci si poteva aspettare poesia diversa: profonda da scavarti l'anima e densa che riempie il vuoto di questi giorni. Bellissima!

Felice Di Giandomenico2 novembre 2009

Voi siete quello che noi eravamo, noi siamo quello che voi sarete... versi molto belli in cui la conspevolezza della morte viene espressa in modo delicato nel giorno in cui, proprio il senso della morte, si fa presente, tra le laipidi e i ricordi, tra preghiere e pensieri mentre ci si appresta ad uscire da un luogo che contiene memorie. Versi bellissimi da conservare e rileggere.

Angela Rainieri2 novembre 2009

Nomi e ricordi scolpiti sulla pietra come nel cuore... ogni lapide è una vita, un frammento di memoria, una parte di storia... Bellissima e suggestiva. Piaciuta e apprezzata tantissimo.