Massacrato di botte
Nel sottoscala
infestato dalle vipere
dorme imbranato un giovane topino
sarà cavia
scappata dal laboratorio
ha cervello lucido
e pelo molto fino
madre natura deve aver sbagliato
a dotarlo di caratteri al contrario
quel che gli serve
è piuttosto ovvio
rintanato nel covo
la vita appesa a un filo
era meglio
per lui restare in gabbia
ma il destino è crudele
si sa
è un buco nella sabbia
e se ti muovi
fa scattare il laccio
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Commenti (1)
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Paolo Eroli4 novembre 2009
una poesia che immediatamente richiama ad un fatto di questi giorni, bella la metafora... meno belli gli effetti a cui il topino è stato esposto... Bella poesia dedicata e su un tema ben difficile !
