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Satira 4 novembre 2009 · lettura 1 min · 7763 letture

Pantano di follia

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
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E... chi se ne frega se m'accorgo di sfuggita che sono libera di andare Chi se ne frega quando non perdono me stessa se non potrai perdonarmi Chi se ne frega se ho visioni ossessive e il cervello si consola mentre scrivo Chi se ne frega se dietro porte perplesse fraintendo fuoco che ghiaccia Perdonate la mia stoltezza se piombo nell'abisso più sicuro lasciando a metà il cominciato.
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L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

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Commenti (15)

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Molta amarezza... Una satira si... ma racchiude forse quel desiderio interiore che ognuno avrebbe di poter condividere e essere capito... Spesso l'indifferenza altrui alle sofferenze non fanno che incentivare quelle chiusure relazionali che sono invece essenziali per una vita da viversi senza ipocrisia.

Rossella Gallucci4 novembre 2009

E' un grido liberatorio, in qualche modo serve a fare pace con se stessi, con quella parte di sé che magari non accettiamo o forse perché sentiamo che non viene accettata o capita dagli altri... E allora, davvero Chi se ne frega! Io l'ho sentita così... Molto apprezzata

Daniela Messana4 novembre 2009

Sono quel che sono. Grido di ribellione che echeggia nell'aria di un'atmosfera pesante in cui non c'è più spazio per l'animo represso. Libertà di agire e di pensiero. Richiamo al proprio diritto di respirare la vita attraverso le narici... con calma, ricevendo rispetto. Totalmente condivisa.

Avorio4 novembre 2009

lucida amarezza del vivere... brava mi è entrata dentro... Teresa.

Nadia Mazzocco4 novembre 2009

Amara poesia, una vera ribellione del cuore... condivisa e apprezzata perché vera!

Felice Di Giandomenico4 novembre 2009

Ho letto questi versi come un inno alla libertà...potersi vivere la propria interiorità senza condizionamenti o remore. Versi molto belli e incisivi che invitano a sciogliere quei nodini di falso buon senso che ci si parano dinanzi disturbando non poco... Molto apprezzata, condivisa e conservata.

Gabriele Tudisco4 novembre 2009

Ti perdono questa forma di libertà,ma sai che i grandi artisti come te possono permettersi questo tipo di ribellione.

Angela4 novembre 2009

Speriamo che tu stia descrivendo un situazione momentanea da cui la vita provvederà ad estrarti con forza magari potrebbe bastare soltanto un sorriso o una semplice parola pronunciata dalla persona giusta. Ti auguro di poter finire perfettamente ciò che hai cominciato sicuramete non era tua intenzione lasciarlo a metà. Versi in cui si legge tanto scoforto di un'anima veramente prostrata ma credo che una rinascita sia sempre possibile.

Angela Rainieri4 novembre 2009

Un intimo sfogo accompagna questi toccanti versi dal sapore ribelle e di libera espressione... Molto apprezzata e condivisa.

Danielinagranata4 novembre 2009

Una satira amara... non sempre veniamo capiti dagli altri spesso viene da dire ...e chi se ne frega... ma è poi veramente così? davvero ce ne freghiamo? o siamo tanto sensibili da far piangere il nostro cuore? e soffrire in silenzio? se tante volte imparassimo a fregarcene sarebbe meglio meno sofferenze apprezzata e piaciuta

C
Carlo Barretta5 novembre 2009

Un apprezzato grido di rivolta contro la streotipata morale corrente. Bella, determinata e vigorosa. Condivido appieno!

Fabrizio Diotallevi5 novembre 2009

ci si trova di fronte ad un bivio: riusciamo a fregargene, oppure proprio la sensibilità che ci portaa scrivere chiede dazio? comumnque mi è molto piaciuta come l'hai strutturata... cìè tantissima carne al fuoco, l'egoismo, le maldicenze, la superficialità e quella malattia mostruosa chiamata indifferenza. Poesia che colpisce, e per questo super condivisa e approvo in tutto

Antonio Biancolillo5 novembre 2009

Uno sfogo della propria anima... come a liberare e giustificare se stessi per sentirsi nella propria libertà di pensiero... Una poesia che riesce a stimolare nella riflessione... Molto apprezzata.

Carlo Fracassi5 novembre 2009

Qualcuno potrebbe commentare insolentemente dicendo: "E chi se ne frega?" Ma non lo dico. Dico che per vivere meglio bisognerebbe proprio fregarsene del mondo intero e tutto ciò che ci divora dentro scomparirebbe all'istante! Chi è capace di farlo è bravo, ma poi da chi e quanto sarebbe apprezzato? Forse meglio tenerci i nostri tormenti e la coscienza a posto...

Rosaria Barbarinaldi5 novembre 2009

più spesso dovremmo dire "chi se ne frega" la vita sarebbe più leggera e sopportabile...