Via maestra
Quando osservo l’immenso cielo comprendo il vuoto del mondo, ed è là che il mio spirito è sospeso tra i due stati dell’essere.
Incornicio le sensazioni,ma lascio la tela nel ricordo, e si sa che a volte il ricordo è flebile…
Son stato seduto sui gradini del tempio per millenni e nulla ha svegliato il mio torpore ,adesso però sento le membra una volta assopite,riassaporare l’energia dinamica che muove il tutto..
Riflessi nei miei occhi i colori pastello che il sogno ha voluto emanare e come un’onda docile la grandezza di un soffio d’amore…
Catene, un giorno di ferro ed un giorno di miele ,ma pur sempre catene…come farò a non far rumore nel camminare..
La voluttà si è imposta al dovere e il tempo trascorso, come un cieco non vede.
“Chi sei? Cosa fai?”domanda l’ “antico” all’errante, e la via maestra risponderà silenziosa col suo cammino.
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