Piazza Verdi

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Talvolta il Tempo, nel suo passare, stravolge talmente tanto, che, voltandosi indietro, quasi non si riconosce più niente. Come fossimo, appunto, stranieri! Ho voluto, così,interpretarla.
l'immagine della piazza che si affaccia col fiato sospeso... in attesa... certa solo del proprio respiro. Perché, al di là degli scempi, ancora vive l'eco di giochi e sospiri di ragazzi innamorati. Di vita. Molto, molto apprezzata.
A volte tornare in una città amata è una pugnalata al cuore. Più la si vede cambiata, diversa, estranea, più ci si accorge di amarla disperatamente. E' la metafora della vita. Rimpiangiamo gli anni della nostra gioventù: i primi amori, i primi sogni, le prime battaglie e gli ideali, che sembravano sul punto di realizzarsi. Poi tutto, a poco a poco, ingrigisce, si affievolisce, si ricopre di una patina polverosa e la nostra vita diventa qualcos'altro, come una squallida area di parcheggio... Ci trasciniamo in una ripetitiva sequenza di azioni, intrecciamo rapporti fotocopia, stereotipati e senza passione, rassegnandoci al passare del tempo...
Il poeta viene trascinato dall'emozione del ricordo. Ma si sa, a volte il passato, idealizzato dal tempo, "imbroglia" la nostra memoria. Poesia molto suggestiva.
Poesia suggestiva di stampo palesemente malinconico. Piaciuta e apprezzata




