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Riflessioni 5 novembre 2009 · lettura 1 min · 3924 letture

Piazza Verdi

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Piazza Verdi è diventata un'area di parcheggio. Misura la sua grandezza nel ritaglio dei suoi ricordi. Vuota come i totem che nasconde nel cavo della sua mano. Si affaccia sui portoni scuri del Teatro Comunale con il fiato sospeso e con la sola certezza di respirare.
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"Il passato è una terra straniera..." (Gianrico Carofiglio)

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (5)

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Antonella Scamarda5 novembre 2009

Talvolta il Tempo, nel suo passare, stravolge talmente tanto, che, voltandosi indietro, quasi non si riconosce più niente. Come fossimo, appunto, stranieri! Ho voluto, così,interpretarla.

M
Mp Luciani5 novembre 2009

l'immagine della piazza che si affaccia col fiato sospeso... in attesa... certa solo del proprio respiro. Perché, al di là degli scempi, ancora vive l'eco di giochi e sospiri di ragazzi innamorati. Di vita. Molto, molto apprezzata.

Nemesis Marina Perozzi5 novembre 2009

A volte tornare in una città amata è una pugnalata al cuore. Più la si vede cambiata, diversa, estranea, più ci si accorge di amarla disperatamente. E' la metafora della vita. Rimpiangiamo gli anni della nostra gioventù: i primi amori, i primi sogni, le prime battaglie e gli ideali, che sembravano sul punto di realizzarsi. Poi tutto, a poco a poco, ingrigisce, si affievolisce, si ricopre di una patina polverosa e la nostra vita diventa qualcos'altro, come una squallida area di parcheggio... Ci trasciniamo in una ripetitiva sequenza di azioni, intrecciamo rapporti fotocopia, stereotipati e senza passione, rassegnandoci al passare del tempo...

Il poeta viene trascinato dall'emozione del ricordo. Ma si sa, a volte il passato, idealizzato dal tempo, "imbroglia" la nostra memoria. Poesia molto suggestiva.

Simone Bello10 novembre 2009

Poesia suggestiva di stampo palesemente malinconico. Piaciuta e apprezzata