Dell'improvviso andare
Maurizio Spaccasassi
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Mi tuonano gl'echi
con le nuvole nelle lenzuola,
li aspetto avvolto sulla notte.
Non c'è nulla che abbraccia
i pensieri di ieri,
rimangono orfani
aggrappati sulla corda
di una tenda senza luce.
Soffia di pianto il vento
dentro un fuori della stanza,
le dune concave abbracciano
un deserto che non gl'appartiene,
come vetro in trasparenza
-la vita-
assenza addosso al senza
incollata sul ritorno
di una clessidra a un solo verso.
Conto i granelli del tempo
dimensionando uno spazio
di una sabbia che non ritorna.
Invisibili sono gl'assi
sull'origine della fine
ubriacando di sorrisi
prospettive emotive
dell'improvviso andare.
©
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L'autore
Maurizio Spaccasassi
Biografia Maurizio Spaccasassi-Pseudonimo(soledelmattino) Nato a Chivasso (To) 26-01-63. Titolo di studio Diploma medie superiori specializzazione Perito Meccanico. Quando si inizia a scrivere per se stessi ,si ha come la sensazione di comunicare con il proprio inconscio,si cerca la chiave che entra nella
Commenti (1)
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Rita Minniti9 novembre 2009
E' una poesia talmente bella e talmente profonda che, ci vorrebbero fiumi di parole per commentarla... Un' introspezione che diventa un canto della propria anima, di pensieri mai dimenticati, fermi in un angolo della memoria dove, anche il tempo, non è che "una clessidra a un solo verso".

