Alda Merini
Poco conosco della tua vita
tutto s'allude alla pazzia
tutto sa di sale e di vita
di fumo e aria consumata,
tra quattro mura
t'imbrattavi di colori
di poesia riempivi i pori,
ogni verso un dolce richiamo
di esistenza che andava consumandosi,
e mentre rivestivi i fogli di primavera
t'addormentavi tra i bianchi cuscini
d'una cella... .
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
A
Tutte le opere →
L'autore
Anfra
Sapere di me? Basta guardare un grosso ulivo contorto, che alza i rami verso il cielo, e saprai chi sono io.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Armando Santoro29 aprile 2010
Un bel pensiero anche se la pazzia è una malattia comune a moltissima gente che si ritiene "normale". Ma qual'é la normalità? Ditelo a questo povero illuso: dov'é la normalità?
