Luna d'avorio
poetapercaso
137 poesie pubblicate
+ Segui

S'adagia mesto il sole
sotto lenzuola d'acqua
e s'addormenta cullato
dalla ninnananna del mare.
Si rincorrono stelle
gioiose nelle piazze del cielo
illuminano sogni
d'irrequieti fanciulli
e attempati signori
che alleggeriscono i clamori del giorno
sognando cavalli nascosti
nelle pieghe incolori della notte.
Io rubo gli ultimi attimi
di veglia al giorno
Prima di arrendermi
al canto soave di Morfeo
Mentre al pallore della luna d'avorio
che mi guarda alta nel cielo
il ricordo di te
lentamente si stinge
dei colori del giorno
sbiadisce nei colori della notte
come una foto in bianco e nero
Un batter di ciglia
e prendo la via del cielo
per raggiungerti felice
nelle piazze lastricate di stelle
Nell'attesa gioiosa
che tu ritorni da me
coi pastelli accesi dell'alba
a ridipingere la bozza incolore
del giorno che verrà.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
poetapercaso
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Grazia Longo7 novembre 2009
poesia che lascia lievità di spirito con retrogusto dolce, delicato, fruttato, che sa di fiori, belle le immagini del cielo lastricato di stelle, i bimbi che giocano... e quel volto che perde i suoi colori nella notte quando Morfeo spegne la luce della consapevolezza, ma che ritornerà con i pastelli accesi dell'alba ...
A
Arelys Agostini8 novembre 2009
Quel attimo rubato... quella luna d'avorio... quel battito di ciglia, e quella attesa... Immagini meravigliosi dell'amore che spera quel mattino glorioso... Bellissima

