Notturno
Lento ronzio
Ordinato del computer,
lampada manda una luce
fioca al neon;
fuori spiove,
gocce si aggrappano agli stipiti,
e agli angoli vivi;
conche di acqua piovana
un po' dappertutto;
e il sonno è scappato via,
lasciandomi in balia dei miei
fantasmi,
dei demoni;
coi ricordi di ieri,
che danzano e lottano,
contro il presente;
il tempo pare sfumato,
etereo,
irreale;
in fondo al cuore,
vieni a galla tu,
a farmi compagnia,
in questo notturno
senza tempo,
in questa notte,
che pare nicchiare
e fermarsi...
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L'autore
Stefano Medel
poeta e scrittore da sempre, perlomeno,spero di esserlo;scrivo da qaundo ero bambino ; mi considero un poeta beat generation on the road, come jack Kerouac,a cui mi ispiro nelle mie poesie ,crude ,essenziali , dirette e semplici , in cui descrivo la vita di tutti i giorni.
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